Monghidoro. Un’onda lunga 40 anni

balli staccati, liscio montanaro. Danze tradizionali.
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Monghidoro

Quattro generazioni di
Balli staccati e liscio montanaro

 

Danze tradizionali dell’Appennino Bolognese

Quarant’anni di musica attraverso immagini e suoni con l’orchestra più amata dai ballerini della montagna e non solo, visto che a Monghidoro vengono da ogni parte del mondo. Anche dall’estero. Una collaborazione con il Centro di Documentazione della Cultura Montanara che ha sede presso la Piccola Scuola di Musica Riccardo Venier, e con l’etnomusicologa Placida Staro dal cui archivio personale son tratte molte delle fotografie qui raccolte. Nella quarta di copertina si legge una presentazione dal contenuto profondamente innovativo, che implica una trasformazione radicale nell’approccio all’etnomusicologia:

In valle del Savena ancora oggi: “Suonatori si nasce, poi si cresce e si capisce”. I Suonatori della Valle del Savena sono l’onda lunga della tradizione. Sono l’onda lunga dei passaggi di conoscenze che quattro generazioni di suonatori riflettono nella musica, nel canto e nella danza. Qui i protagonisti si raccontano attraverso i ricordi e testimonianze: emozioni, suoni e movimenti che diventano un tratto di antropologia riflessiva.

Questa dichiarazione d’intenti non è priva di conseguenze poiché inverte l’approccio allo studio e alla pratica della musica popolare, sovvertendo l’ordine costituito della ricerca e trasformandola in ‘auto-ricerca’; le testimonianze dei suonatori contengono molto più che un ricordo personale, come nel classico gioco dei bigliettini ognuno di loro ha elaborato il proprio scritto all’insaputa degli altri. E’ dunque una composizione a più voci che mostra la diversità degli sguardi in base all’età, all’esperienza, all’anzianità di servizio e alle motivazioni personali: non sempre le visioni coincidono, l’obiettivo non è costruire un più o meno verosimile mito di arcaicità ‘primitiva’, ma presentare una realtà così com’è nel presente, con tutte le sue contraddizioni. Il tratto che unifica le varie esperienze è la condivisione di un’idea che rimane costante per tutti, quella del servizio: non siamo qui per gratificare il nostro bisogno di apparire, ma per condividere qualcosa.

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