La veglia a San Benedetto Po.

Tradizioni in ballo

San Benedetto Po, 25 marzo 2017

 

Considerazioni varie dei presenti alla festa, raccolte con un cellulare e poi riportate così come sono state dette, senza omettere nulla e togliendo i nomi delle persone che han parlato. Invitiamo chi partecipa alle feste a mandarci sempre foto e video che eventualmente dovesse girare sul posto, in modo da poterle conservare e condividere con tutti i soci. Grazie.

Abbiamo attraversato il deserto e siamo venuti a trovare i nostri amici di qua, di vicino Mantova, per fare un corso di balli staccati e poi suonare con loro. Lo spazio è bellissimo, cioè da fuori sembra un supermercato poi da dentro è bello. C’è un palcoscenico gigante, poltrone tutt’intorno per il teatro; il posto era rimasto bloccato per quindici anni, perché non avevano i soldi per finirlo, finalmente sono riusciti a fare i pavimenti e questi ragazzi giovani sono bravissimi. Le persone sono venute da molti posti del nord Italia, circa 30 partecipanti. Un’introduzione storica di Placida Staro e poi Stefano Reyes ha fatto una cosa tutta sulla postura del corpo e la comunicazione. I Musicanti della Bassa hanno sede qui e hanno ideato questa rassegna che si chiama Tradizioni in ballo ormai giunta al termine, un po’ di fatica ma sono contenti. Nicholas Marturini fisarmonicista e a quanto pare scopriamo anche suonatore di clarinetto, ci ha fatto un grande complimento dicendo che i Suonatori della Valle del Savena fanno alzare la gente dalla sedia, cosa di cui in pianura sentono il bisogno. San Benedetto Po è un paese bellissimo, c’è un bellissimo convento di Matilde di Canossa, eccezionale, una piazza unica al mondo, poi una sede dell’Arci mitica, il circolo 1° Maggio.

 

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Foto Giorgio Polmoni

 

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